Collegamento obbligatorio tra POS e registratori telematici dal 1° gennaio 2026
- Studio Brandi
- 25 nov 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Dal 1° gennaio 2026 cambia il modo in cui esercenti e attività commerciali dovranno gestire i pagamenti elettronici. La Legge di Bilancio 2025 e il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025 introducono infatti l’obbligo di collegare ogni strumento di pagamento elettronico – quindi POS, app e soluzioni digitali – al registratore telematico utilizzato per l’emissione degli scontrini e la trasmissione dei corrispettivi.

L’obiettivo è semplice: garantire coerenza tra gli incassi effettuati tramite carte e strumenti digitali e i corrispettivi che vengono inviati quotidianamente all’Agenzia delle Entrate. In questo modo non sarà più possibile avere pagamenti elettronici non registrati, ritardi, discrepanze o errori nei flussi. Il sistema diventa così più trasparente e integrato. L’obbligo riguarda tutte le attività che emettono scontrini o trasmettono i corrispettivi e che accettano pagamenti elettronici. Restano esclusi solo i professionisti che operano esclusivamente su fattura e non utilizzano il registratore di cassa. Una precisazione importante: non serve nessun cavo o collegamento fisico tra POS e registratore. L’adempimento si gestisce online, nella piattaforma “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, dove l’esercente dovrà semplicemente registrare l’abbinamento tra la matricola del proprio registratore telematico e gli identificativi dei POS utilizzati nel punto vendita. Dal momento dell’abbinamento, i pagamenti elettronici confluiranno automaticamente nel flusso dei corrispettivi in forma aggregata. Le tempistiche dipendono da quando il POS è attivo. Per gli strumenti già operativi al 1° gennaio 2026 o attivati nel mese di gennaio, l’associazione dovrà essere effettuata entro 45 giorni dalla data in cui il servizio sarà reso disponibile. Per i nuovi POS attivati da febbraio in avanti, la registrazione si farà a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo all’attivazione ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.
Il mancato adempimento comporta sanzioni. La mancata trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici comporta 100 euro per ogni trasmissione, con un limite massimo trimestrale di 1.000 euro. L’omesso collegamento tra POS e registratore telematico espone invece a una sanzione che va da 1.000 a 4.000 euro per ogni violazione, con la possibilità – nei casi più gravi – di sospensione dell’attività. Per evitare problemi è consigliabile verificare già da ora se il registratore telematico è aggiornato e se i POS o le app di pagamento utilizzate sono compatibili. In molti casi potrebbe essere necessario un aggiornamento software o un intervento del fornitore. A differenza delle soluzioni standardizzate, lo Studio Brandi affianca i clienti che dialogano sempre con un professionista qualificato, che conosce la sua situazione aziendale e lo supporta in tempo reale.
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Fonti:
Legge 30 dicembre 2024 n. 207 art. 1 commi 74-77
Provvedimento Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31/10/2025
Piattaforma Fatture e Corrispettivi – specifiche tecniche AE




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